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Una breve storia

VOLKSWAGEN T1

Anni ’40, nasce il T1

L’idea di un mezzo che potesse coniugare la robustezza del Maggiolino e la versatilità di un furgone multifunzionale. Il progetto convinse i vertici Volkswagen e tra il 1947 e il 1949 si lavorò a quattro diversi prototipi, fino ad arrivare al primo esemplare di Transporter (denominato anche T1), ma conosciuto universalmente come “Bulli”, affettuoso soprannome nato dalla contrazione delle parole “bus” e “lieferwagen”, ovvero furgone.

In pochi anni il T1 divenne uno dei grandi simboli del miracolo economico quale mezzo di trasporto affidabile e infaticabile al servizio di milioni di lavoratori.

Ma la vera consacrazione pop arriva nel momento in cui il Bulli viene adottato dal movimento Hippy. E in modo del tutto spontaneo diventa un simbolo potente di libertà, di una vita dedicata al viaggio, alla scoperta. Bulli di seconda e terza mano vengono acquistati e riverniciati con colori vivaci e decorati con illustrazioni pop diventando parte integrante di quel periodo storico e del potente immaginario ad esso collegato.

Chi vi accompegnerà con questo veicolo, sarà Elio, una persona che associa divertimento e classe nello stesso tempo. Questo "furgoncino" è un conservato straordinario e in ogni angolo traspira libertà di altri tempi. 

Questo veicolo è condiviso con conducente.

Volete farvi accompagnare dai vostri testimoni...?

L'occasione di arrivare insieme ai testimoni, genitori o damigelle con relativi accompagnatori... qui si realizza anche questo.

Lo scarabocchio che è diventato il famoso Volkswagen T1

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